30 dicembre 2006

Benvenuto Thomas!!

Ciao Thomas e benvenuto!!

mi rifersco ad un commento di thomas sul post dei BISONTI e TRICHECHI & Co e con l'occasione mi "marzullisco" un po'... "la vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere?"..

...ehm.. no scusate.. mi sono troppo marzullizzata!!

cmq.. prima di tutto complimenti thomas.. hai pazienza da vendere per essere riuscito a leggere gli interminabili commenti di jack!!! (Jack :P prrrrrr!!)

sai cosa ti dico a riguardo del termine ANORMALE.. che a me fa tristezza come parola! fa tristezza quando parli di qualcuno o qualcosa e l'aggettivo che viene usato è NORMALE! Che cos'è normale? e per chi lo è? Significa tutto e nulla!

Se parlassero di me dicendo che sono una ragazza normale quasi quasi mi offenderei.. ehm amici.. sarò mica normale io?!

La mia idea di una persona normale? Che è banale, che segue la "norma".. quindi che si standardizza nella società e negli interessi.. che prende le distanze dagli eccessi.. che non si discosta mai dalla linea guida..

Detto questo.. io sono Anormale.. e me ne vanto!!

Ora mi demarzullisco e vado a continuare una certa sciarpa che è in stand-by.. socia prega che faccia meno freddo nei prox gg!!!

Oggi penultimo giorno dell 2006!!!!!!!

Baci

29 dicembre 2006

19 dicembre 2006

....????....!!!!


Il dubbio non è piacevole, ma la certezza è ridicola. Solo gli imbecilli sono sicuri di ciò che dicono.

vabbè.. è proprio una brutta giornata.. ma questo pensiero mi piaceva! Almeno c'è il sole!

Baci

16 dicembre 2006

Love@°#!+$*??? --> from Nightmare B4 Xmas



Thanx to rocket for special xmas details!!

12 dicembre 2006

Il bisonte? E' il più gay tra gli animali - Un fenomeno imprevisto: l'omosessualità si manifesta in 1.500 specie.Dal tricheco bisex al leone..

ARTICOLO DEL CORRIERE DELLA SERA di oggi..


Molti animali sono gay: il fatto è abbastanza assodato nel mondo degli studiosi. Meno assodato è che anche autentiche icone della virilità, come i bisonti americani, siano stati sorpresi e immortalati in atteggiamenti e pose inequivocabili. I maschi sono più grossi delle femmine: possono raggiungere anche i 190 centimetri di altezza al garrese e pesano in media 750-900 chili. Lunghi studi nelle mandrie delle praterie nordamericane hanno portato a una conclusione: tra i maschi, i rapporti omosessuali sono più comuni di quelli eterosessuali. Lo studio dei comportamenti e dei costumi sessuali negli animali ha portato a conclusioni sorprendenti.

I maschi adulti dei trichechi, per esempio, sono bisex: durante la stagione degli amori si accoppiano come da copione con l'altro sesso; nel resto dell'anno si trastullano invece con esemplari più giovani. «L'omosessualità è stata ora osservata in più di 1500 specie animali e il fenomeno è stato ben descritto per 500 di esse» sostiene Peter Bockman coordinatore della mostra «Contro Natura?» inaugurata qualche giorno fa a Oslo, presso il Museo di Storia Naturale dell'Università e aperta sino al agosto 2007, la prima al mondo che affronta questo tema. «L'argomentazione che l'omosessualità non può essere accettata perché contro le leggi della natura può essere ora confutata dal punto di vista scientifico — osserva ancora Bockman —. La continuazione della specie attraverso la riproduzione non è l'unico scopo delle attività sessuali in cui sono coinvolti diversi animali, uomo compreso. Il rapporto tra animali dello stesso sesso può essere utilizzato per creare alleanze e protezione tra i partner. In situazioni in cui la specie è bisessuale, come nel caso degli scimpanzé nani, le relazioni omosessuali possono consentire quindi di consolidare i legami sociali».

Fino a qualche decina di anni fa l'omosessualità, osservata principalmente in animali addomesticati o esemplari selvatici tenuti in cattività, veniva bollata come una espressione anomala della sessualità animale (se non addirittura una patologia) e ricondotta a diverse cause scatenanti, come la presenza di individui dello stesso sesso confinati in una gabbia o in un recinto (come nel caso delle carceri umane), o carenze o eccessi di ormoni sessuali o un difetto di informazione (imprinting errato) nelle prime fasi di vita di un animale. Allevando ad esempio pulcini maschi di anatra per più di tre mesi in assenza di una presenza femminile, una volta adulti questi tendono a formare coppie dello stesso sesso. L'intensa attività di campo di biologi sta cambiando gli orizzonti, sollevando la cortina su questi comportamenti considerati «deviati» da una parte della scienza e della società e rendendo sempre più labile il confine tra omosessualità e eterosessualità. I maschi di delfini tursiopi sono, ad esempio, generalmente bisessuali, ma vivono periodi di esclusiva omosessualità. Nelle balene grigie le interazioni omosessuali sono abbastanza frequenti. Il 40% della popolazione maschile di galletti di roccia ( Rupicola rupicola), uccelli della foresta amazzonica, è coinvolta in attività omosessuali e una piccola parte di questa non si accoppia mai con delle femmine.

C'è chi, tra le coppie gay animali, ha addirittura risolto il problema della maternità. E' il caso dei cigni neri in cui può accadere che un partner della coppia omosex si riproduca regolarmente, per appropriarsi poi dell'uovo deposto dalla partner e incubarlo poi con il compagno. I due possono, in alternativa, anche arrivare a scacciare dal nido la coppia eterosessuale, adottandone le uova; un comportamento osservato anche nei fenicotteri. Ci vuole però prudenza nel dichiarare gay un animale, in quanto un comportamento apparentemente omosessuale, può essere a volte finalizzato alla trasmissione di uno specifico messaggio. Succede tra i leoni. Un giovane maschio si avvicina a un adulto recitando la parte di una femmina in calore, un meccanismo che tipicamente serve a bloccare l'aggressività. Una bella tattica, utilizzata per non essere aggredito. Ai nostri occhi, però, quel felino è gay. Roberto Furlani
Roberto Furlani12 dicembre 2006

(Pablo Neruda) by Jackalltake

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davantiall'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
splendida felicità

09 dicembre 2006

Samuele Bersani Live

Samuele Bersani ha fatto la sua comparsa in leggero ritardo sulla tabella di marcia verso le 21.30 di ieri sera, in completo scuro + cappotto lungo. Proprio questa mise, elegante non c'è che dire, ma decisamente fuori luogo considerando l'alta temperatura, è stato protagonista della prima scenetta divertente della serata. Samuele Bersani Inizio ideale, è stata proprio "il mostro", contenuta nel primo album.
Su un palco allestito in stile di Bersani e primo singolo che eseguì in pubblico come supporter di Dalla durante una sua tournée: la posizione seduta dietro alla tastiera a eseguire il brano è stata poi abbandonata per il resto dello show da Samuele, passando dalla semiseduta su sgabello al semplice in piedi, attorniato dagli inseparabili strumenti del mestiere. Non potevano mancare il leggìo e gli auricolari ma anche un raccoglitore di articoli, ritagli di giornale, testi di interviste, la cui lettura ha intervallato l'esecuzione dei brani, rendendo ancora più divertente e ricca di contenuti la serata. Dall'ironia sui contrasti tra contenuto e titolo, passa a citare esempi sul paradosso di titoli che invece che invogliare allontanano dall'ascolto (sia suoi, come la canzone "sicuro precariato", sia di altri, vedi quell'articolo del Mattino di Napoli in cui lo definiscono "fastidioso" (?) passando per trovate al limite dell'incomprensibilità come quel test di personalità maschile nelle pagine di Grazia, che lo citano come esempio dell'uomo italiano "sognatore e visionario", mettendolo a confronto con gente più importante e decisionista dei giorni d'oggi, rappresentate da Massimo D'Alema e Fabio Capello….. Di risata in risata e di chiacchierata in chiacchierata la serata ha potuto scorrere con leggerezza, toccando via via tutti i singoli più conosciuti come Giudizi Universali, Chicco e Spillo, Replay, Spaccacuore, (arricchita dell'aneddoto della versione rifatta in castigliano da Laura Pausini, che ha scoperto essere, solo dopo una ricerca su Youtube, anche la sigla di una telenovela messicana…) lo scutatore non votante (con le immagini del cartone d'animazione Grey Man che scorrevano alle sua spalle), e tante tante altre, sempre supportato da un sestetto di strumentisti davvero meravigliosi, meritevoli di un applauso convinto uno a uno, naturalmente insieme a Bersani, che ha salutato con un inchino ripetuto più volte, esausto dopo più di 2 ore di concerto per un pubblico numeroso, non facendo mancare il suo calore e il suo affetto verso questo giovane cantautore, che ha regalato una notte di poesia in questo caldo inizio di dicembre.

06 dicembre 2006

Margot.. sabato 2 dicembre..



Beh.. che serata.. vedere un gruppo di amici così uniti e un fratello così dedito è cosa ormai rara.. ma che stava facendo Carlo ad Enrico?? Che fratelloni!!!

poi però sembrava che Carlo preferisse altre compagnie... Rocket nn sei un po' geloso della tua donna??


thò guarda.. casualmente bazzicavo anch'io x treviso quella sera.. peccato che i miei soci sono andati a casa prima della chiusura.. che show dalla vetrata eh enri???

siete riusciti poi a tornare a casa? l'ultima volta vi ho visti dormire sul divanetto.. e Carlo continuava a presentarsi!! cmq.. ancora TANTI TANTI AUGURI A MARIETTO!!!

05 dicembre 2006

30 USB per farsi il pranzo in ufficio

Se non avete tempo per pranzare con i colleghi o magari avete troppo lavoro da sbrigare... io farei come sto cinese qua!
Cucina sana e dietetica... ma ci vogliono 30 USB nel pc.
Forse meglio un toast sfornato dal lettore cd?!?!

03 dicembre 2006

PROVOCAZIONE X JACK!!!!! (PIER CARLINO - Franco Califano)


x gentile concessione di Arianna.. mp3 da collezione questo!!
Dopo ave ascoltato questa canzone sono uscita di corsa a baciare il mio cane!! Te vojo ben Shaggy!!!


Socia ti ricordi che tutte le volte che si andava a San Giobbe c'era la vecchia che passeggiava col carlino bianco col muso nero.. e che ringhiva sempre come se fosse stata la bestia più feroce esistente sulla faccia della terra? e sta signora lo portava a passeggio anche quando c'era l'acqua alta, quindi loro camminavano radente il muro e io nell'acqua pur di stargli distante!! Quanto l'ho odiato!!
Come siamo fortunate noi!!

Mi disp che nn sono riuscita trovare un link col video o con la canzone, ma chiunque fosse interessato a leggerla con il sonoro basta che mi chieda e gliela passo!! :)

Jack it's up to you now!!! goood job!!!!


E' sempre così, tu stravaccata a letto,
io a fa' nottata, ar freddo, giù de sotto,
pe' corpa de 'sto cane maledetto,
che se nun scenne caca ner salotto.
Mo' poi vo' fa' le corse nel viale
insieme a me, chi perde è 'n animale!
A vorte incontro gente e me vergogno
ma si 'n coremo lui nun fa er bisogno.
Quanno je scappa è sempre mattinata,
l'avesse mai 'na vorta anticipata.
Spacca er minuto, ar primo chiaro ‘n cielo,
pare che c'ha la sveja sotto ar culo.
Chi se lo scorda er compleanno tuo
"Comprami un cagnolino amore mio!
Gli starò dietro, ha la parola mia"!
Sei stata dietro a li mortaccia tua.
Da quanno 'st'animale s'e accasato
nun ho dormito otto ore di filato
e si consideramo che c'ha 'n anno
secondo te quando ripijio sonno?
Fra dieci dodic'anni, quanno more?
È ner frattempo dovrei pure core?
Prima de fa' 'sta fine io t'ammollo,
che c'hai 'n gelone ar posto der cervello!
Me casca 'n po' de cenere per tera
e in du' minuti fai scoppià la guera,
vomita er cane sopra li cuscini,
"Povero amore, ha male agli intestini"!
"Mio Dio, cosa ha mangiato giù al viale?"
Le palle de mi' nonno cor caviale!
Io che ne sò' che magna 'st 'imbecille
e che me frega a me se c'ha le bolle!
Me frega più che da quasi 'n annetto
me chiamano "Er frocione cor cagnetto"
co' tutti quei riccetti, quer nastrino,
quer nome che j'hai dato: "Piercarlino!"
Ma poi chiamallo un cane "Piercalino"
senza fa' ‘nsospettì chi t'è vicino?
Co tanti nomi belli, si ce penso,
potevi, che ne so, chiamallo... Stronzo!
Come perché, perché nun c'ha mai sonno...
perché me fa' venì sempre l'affanno...
Stronzo perché nun me fa' più dormire,
Stronzo perché nun caca si nun corre...
È lungo un parmo, arto mezzo sordo,
e fa' casino più de 'n Sanbernardo!
Ch'è maschio poi c'è ancora d'accertallo,
nun j'ho mai visto l'ombra de 'n pisello
ne' fra li peli 'n mezzo a le gambette
je so spuntate mai due-tre-pallette
Hai fatto tutto te; "com'è carino"...
"è maschio? ... lo chiamiamo Piercarlino!"
"Sono la tua mammina, Piercarlino
e questo qui sarà sarà il tuo paparino,
caro il mio cagnolino ... che bel pelo..."
E paparino, ce l'ha avuto 'n culo!
Giù ar viale, pe' accertamme der suo sesso,
je stavo a mette 'n po' le mani addosso;
me sento sfotte' da 'n amico mio:
"Je voi da' 'n bacio! Te lo reggo io!"
Capito come me so' sputtanato?
'Mo pure frocio ‘e no me ‘so stufato,
domani notte me ne resto a letto
er cane se cacasse pure sotto!
Pisciasse sui divani ner salotto,
svejasse quelli dell'interno 8,
morisse de cimuro tutt'a 'n botto,
mica posso annà avanti a fa' 'sta vita!
Ecco la morte, la porpetta avvelenata!
Queste so' idee ma tocca realizzalle,
'sto zozzo me lo levo da' le palle.
Già piagni... sei distrutta dar dolore
te immagini si Piercarlino more?
Carma, ma la porpetta s'a' dà fare
perché si tu voi er cane ar posto mio
vado a fa' 'n culo e me la magno



ps: questa è stata la prima canzone DER CALIFFO che ho ascoltato, ho come il presentimento sia anche l'ultima!!

...in mancanza di neve...

Visto che di neve non ne è ancora caduta, restando fiduciosi, si può anche fare qualcosa d'altro in montagna!
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